1947

L'inizio

Tutto ebbe inizio nella storica Osteria Forte del ’48 di San Donà di Piave. Qui il giovane Luciano Canella viene incaricato da sua madre Giovanna, proprietaria di un’osteria a San Donà di Piave, di fornirle del vino da servire ai suoi clienti.

A quel tempo, la scelta non era per nulla vasta, e Luciano pensò di mettersi in prima persona a creare un vino leggero e beverino. Si fece regalare delle vecchie bottiglie di spuma dal tappo meccanico da un produttore locale, e le riempì di vino, spumantizzandolo e dolcificandolo artigianalmente.

1948

Le prime bottiglie

Le prime bottiglie cominciarono da subito ad attirare nuovi clienti nell’osteria della madre, e anche gli altri ristoratori locali si interessarono a questi nuovi vini, leggeri e frizzanti. Così Luciano iniziò la produzione delle sue primissime bottiglie etichettate.

1952

Il primo team

Nel 1952, Luciano si rese conto che da solo non riusciva più a produrre un numero sufficiente di bottiglie. Costruì quindi la sua prima cantina a San Donà di Piave, formò la sua prima squadra.

1958

La diffusione

I primi vini Canella cominciarono ad essere presenti nei migliori ristoranti della zona, ed il giovane Luciano già negli anni ’60 capì l’importanza del “testimonial”. Nelle foto, sono presenti Vittorio Gassman e Nicola Arigliano che brindano con vini Canella nel ristorante Geremia di Mestre.

1958

Il marchio

Oltre al concetto di testimonial, piuttosto futuristico per l’epoca, Luciano esplorò anche il mondo di quello che oggi si potrebbe chiamare branding e marketing.
Da subito decise che vicino al cognome Canella c’era il bisogno di un logo, perciò trasformò la “C” di Canella in un cameriere che serviva del vino. Questo logo, modernizzato, si trova tuttora in tutte le bottiglie Canella.

Nella prima foto, Lorenzo Canella ed Alessandra Canella giocano su di un cartello stradale che stava per essere posizionato nella strada per Jesolo. “Alles trinken Canella weine” è l’ambizioso slogan rivolto ai turisti tedeschi in vacanza nel litorale veneto.

In questa foto, Luciano Canella “beve” da una gigantografia di Cabernet Canella del 1957.

1962

Il Prosecco

In questa foto, rubata direttamente dall’album di famiglia, Lorenzo Canella sta festeggiando il suo terzo compleanno.
È una foto che per noi è diventata storica, in quanto è una testimonianza diretta che già nel 1962 (Lorenzo è infatti del 1959) il nostro prodotto di punta era il Prosecco, spumante ideale per brindare nelle grandi occasioni!

1964

La pubblicià

Canella crede da subito nella forza della pubblicità.
In questa invece vediamo i primi esperimenti di cartellonistica, dove si ricorda ai turisti sulla strada del ritorno di fare la scorta di vini Canella.

1988

Il Bellini

Luciano ha l’intuizione della sua vita: preparare ed imbottigliare il Bellini, il già famoso aperitivo veneziano.
Da subito l’idea ha un grande successo e permette all’azienda di aprire le porte a molti mercati internazionali. Bellini infatti, è un aperitivo delicato e dal basso contenuto alcolico rappresenta al meglio la dolce vita italiana,.
Luciano riconosce che, per rappresentare all’estero un aperitivo italiano così iconico, ha bisogno di riproporlo nel modo più fedele e vicino alla ricetta originale.
Da qui, nasce l’idea di piantare il proprio pescheto a San Donà di Piave, da dove provengono una parte delle pesche bianche che tuttora vengono utilizzate per la preparazione del nostro Bellini.

1991

I fratelli e Venezia

Alessandra, Lorenzo, Nicoletta e Monica portano avanti con entusiasmo e passione l’azienda di
famiglia.
Viene stretto un accordo con il comune di Venezia per utilizzare il marchio di Venezia scelto da Philppe Stark sulle bottiglie di Bellini, e da quel momento Bellini diventa protagonista di tutti i più importanti eventi, dal Capodanno in Piazza S. Marco, alla Festa del Redentore.

2000

La Famiglia degli aperitivi si allarga

A distanza di più di 30 anni, Bellini rimane tuttora il più importante aperitivo della nostra linea, ma a partire dagli anni duemila la famiglia si è allargata con altri aperitivi a base frutta, sapientemente creati e bilanciati con il nostro spumante brut.
Mimosa, con l'arancia rossa; Rossini, con le fragole provenienti dal consorzio Candonga in Basilicata e l’ultimissimo arrivato Puccini, con i mandarini del consorzio Ciaculli nel palermitano.

2017

Arriva anche la terza generazione

Tommaso, figlio di Lorenzo e primo rappresentante della terza generazione, si unisce al resto della famiglia nella conduzione dell’azienda