1947

Il giovane Luciano Canella viene incaricato dalla madre, Giovanna, che gestiva un’ osteria a San Donà di Piave, di procurarle del vino da servire ai suoi clienti. Lui si fa regalare delle vecchie bottiglie di spuma da un produttore locale e le riempie di vino, spumantizzandolo e dolcificandolo artigianalmente.

1952

I vini Canella, leggeri, amabili e frizzanti, piacciono al punto che vengono richiesti anche da altri bar e osteria della zona. Viene costruita la prima cantina per l’ imbottigliamento in via S.Francesco a San Donà.

1958

Luciano riesce a portare i suoi vini nei migliori ristoranti della zona e a farli bere ai personaggi famosi dell’epoca. Nella foto Vittorio Gassman brinda con Tocai Canella nel Ristorante Geremia di Mestre.

1960

Per rendere la produzione più facilmente riconoscibile, come era di moda ai tempi, Luciano crea un marchio trasformando la “C” di Canella in un cameriere. Nella foto Lorenzo e Alessandra Canella giocano su di un cartello stradale che sta per essere posizionato nella strada per Jesolo.

1962

Già negli anni ’60 Canella crede nelle potenzialità del Prosecco , vino leggero fresco e non impegnativo, in un’ epoca dove imperavano i vini rossi e bianchi ben più corposi e alcolici. In un compleanno di famiglia si vede una delle prime confezioni di Prosecco spumante .

1964

Canella crede da subito nella forza della pubblicità. Nella foto un cartellone stradale posizionato prima del valico di Tarvisio che suggerisce ai turisti, al rientro delle ferie, di portare a casa una “scorta” di vini Canella.  

1988

Luciano Canella ha l’intuizione della sua vita: preparare ed imbottigliare il Bellini, già famoso cocktail veneziano. L’idea ha subito un grande successo e apre le porte all’internazionalizzazione della azienda.  

1994

Il Prosecco Canella vince la Gran medaglia d’ oro al primo Concorso enologico del Vinitaly, la più importante rassegna internazionale, confermando il ruolo di Canella come protagonista tra i migliori produttori.

2001

Viene stretto l’ accordo con il Comune di Venezia per fregiare il Bellini Canella con il marchio di Venezia. Il Bellini diventa protagonista di tutti i più importanti eventi, dal Capodanno in Piazza S. Marco, alla Festa del Redentore.

2013

Alessandra, Lorenzo, Nicoletta e Monica, portano avanti con orgoglio ed entusiasmo l’ azienda di famiglia.

2017

La famiglia Canella si allarga, raggiunti recentemente da Tommaso, primo rappresentante della terza generazione.

1947

Il giovane Luciano Canella viene incaricato dalla madre, Giovanna, che gestiva un’ osteria a San Donà di Piave, di procurarle del vino da servire ai suoi clienti. Lui si fa regalare delle vecchie bottiglie di spuma da un produttore locale e le riempie di vino, spumantizzandolo e dolcificandolo artigianalmente.

1952

I vini Canella, leggeri, amabili e frizzanti, piacciono al punto che vengono richiesti anche da altri bar e osteria della zona. Viene costruita la prima cantina per l’ imbottigliamento in via S.Francesco a San Donà.

1958

Luciano riesce a portare i suoi vini nei migliori ristoranti della zona e a farli bere ai personaggi famosi dell’epoca. Nella foto Vittorio Gassman brinda con Tocai Canella nel Ristorante Geremia di Mestre.

1960

Per rendere la produzione più facilmente riconoscibile, come era di moda ai tempi, Luciano crea un marchio trasformando la “C” di Canella in un cameriere. Nella foto Lorenzo e Alessandra Canella giocano su di un cartello stradale che sta per essere posizionato nella strada per Jesolo.

1962

Già negli anni ’60 Canella crede nelle potenzialità del Prosecco , vino leggero fresco e non impegnativo, in un’ epoca dove imperavano i vini rossi e bianchi ben più corposi e alcolici. In un compleanno di famiglia si vede una delle prime confezioni di Prosecco spumante .

1964

Canella crede da subito nella forza della pubblicità. Nella foto un cartellone stradale posizionato prima del valico di Tarvisio che suggerisce ai turisti, al rientro delle ferie, di portare a casa una “scorta” di vini Canella.  

1988

Luciano Canella ha l’intuizione della sua vita: preparare ed imbottigliare il Bellini, già famoso cocktail veneziano. L’idea ha subito un grande successo e apre le porte all’internazionalizzazione della azienda.  

1994

Il Prosecco Canella vince la Gran medaglia d’ oro al primo Concorso enologico del Vinitaly, la più importante rassegna internazionale, confermando il ruolo di Canella come protagonista tra i migliori produttori.

2001

Viene stretto l’ accordo con il Comune di Venezia per fregiare il Bellini Canella con il marchio di Venezia. Il Bellini diventa protagonista di tutti i più importanti eventi, dal Capodanno in Piazza S. Marco, alla Festa del Redentore.

2013

Alessandra, Lorenzo, Nicoletta e Monica, portano avanti con orgoglio ed entusiasmo l’ azienda di famiglia.

2017

La famiglia Canella si allarga, raggiunti recentemente da Tommaso, primo rappresentante della terza generazione.